Pensieri Sparsi

silenziose parole lasciate al rumore del tempo…

The First Step

Con grande soddisfazione volevo annunciare la prima pubblicazione di una mia fotografia su un periodico di livello nazionale, e quello che più conta…pagata! dopo molti…troppi utilizzi gratuiti o non richiesti delle mie immagini.

La testata è “Meridiani Montagne”, N.39 del luglio 2009, Editoriale Domus. La foto dal titolo “Studio di un ghiacciaio” si trova a pagina 21 con lato lungo di 18cm.
Si tratta di una composizione di 9 fotografie del ghiacciaio Aletschgletscher, in Svizzera, scattate nell’agosto 2008. Tecnicamente ho usato Canon Eos 300D con Sigma 70-300.

Unico neo: per qualche strana ragione, in una rivista così ben impaginata, la mia foto risulta tagliata nella stampa di almeno mezzo centimetro sul lato superiore. Da l’idea di essere stata messa li un po’ a caso. Va beh, pazienza, non per questo sono meno contento.

Ringrazio di cuore la redazione di Meridiani Montagne e Martino Varisco per la scelta, augurandomi che questa collaborazione possa continuare nel tempo.

Meridiani Montagne, luglio 2009, pag 20-21

Meridiani Montagne, luglio 2009, pag 20-21

Personalità

Your Personality is Somewhat Rare (ISFP)
Your personality type is caring, peaceful, artistic, and calm.

Only about 7% of all people have your personality, including 8% of all women and 6% of all men
You are Introverted, Sensing, Feeling, and Perceiving.

da: http://www.blogthings.com/howrareisyourpersonalityquiz/

La tecnologia imperversante

Trascrivo un pensiero scritto circa un mese fa:

A volte fatico a ricordare com’era il mondo anche solo una decina di anni fa, senza alcune delle tecnologie alle quali sono abituato e non riuscirei più a fare a meno. Ad esempio internet; meno diffuso del cellulare perché vittima di limiti di portabilità, ma enormemente più utile.
Penso alla musica, ai primi anni 90 ad esempio, gli anni in cui trovo molti tra i brani che prediligo. La tecnologia che vi gira attorno è cambiata tanto, ma credo che la musica si facesse meglio allora che oggi.
Ma ognuno è sempre figlio della propria epoca. Senza andare troppo indietro, talvolta mi capita di pensare a dovesse essere quando i miei genitori erano ragazzi, quando persino le auto erano ancora rare. Ma credo che, per quanto una parte di noi resti ferma alla propria giovinezza, al proprio momento migliore, non si possa non adattarsi al mutare dei costumi, della società, del mondo. E come io già fatico a ricordare di 15 anni fa, mi sembra che loro abbiano della loro infanzia solo un ricordo quasi fuori della realtà.

La gente dimentica in fretta.

Citazione

Dobbiamo trovare il tempo ed il coraggio di riflettere sull’irrazionalità del “progresso” che distrugge la nostra vera e originaria fonte di vita.

Questa frase è tratta da un articolo di Vandana Shiva, scritto sul mensile di Legambiente. Mi è subito piaciuta molto e per quanto trattasse di un argomento specifico, credo sia universalmente applicabile.

Inascoltati e scomodi… ancora per quanto?

Il 7 giugno scorso ho partecipato (insieme alla mia ragazza, che ringrazio infinitamente di cuore per essermi stata a fianco e partecipe), a Milano, ad una marcia indetta da Legambiente e molte altre associazioni apartitiche, per sensibilizzare l’opinione pubblica e i governanti sui problemi causati dai cambiamenti climatici. (link)

Non ne avevo parlato prima, lo faccio oggi, pur essendo trascorso ormai più di un mese, dopo aver visto al telegiornale la solita manifestazione politica contro il governo, in cui sfilano i sindacati e bandiere politiche. Invece nessun mezzo di informazione ha parlato della manifestazione ambientalista cui ho partecipato. E non eravamo pochi, le cifre parlano di almeno 30.000 partecipanti, alcuni dicono 50 o 60.000, nel centro di Milano. E’ stata una manifestazione senza bandiere politiche! E non era nemmeno una cosa per fanatici, in quanto, anche per chi non ha partecipato alla marcia vera e propria, era possibile ascoltare musica, intrattenersi o mangiare qualcosa nei numerosi stand predisposti nel luogo di arrivo.

La sera, rientrato a casa, ho scoperto che il telegiornale non aveva accennato minimamente alla cosa, parlando invece di un’altra manifestazione avvenuta contemporaneamente a Milano… si… quella contro la chiusura della Rinascente……………

Mi sono caduti i coglioni!

Possibile che solo quando c’è di mezzo la politica qualcosa fa notizia? Ma basta, ci avete rotto!! Non so se sono peggio i politici o i giornalisti.

Ma qualcosa cambierà, sicuramente dovrà cambiare.

Come sempre… troppo tardi…

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