Pensieri Sparsi

silenziose parole lasciate al rumore del tempo…

Archivio per Riflessioni personali

I Nonni

Ieri, 5 febbraio 2008, ricorrevano 20 anni dalla scomparsa di mio nonno Ernesto.
Non avevo ancora 8 anni quando è venuto a mancare. I ricordi sul suo conto diventano sempre più flebili, ma non non per questo l’ho dimenticato ne lo voglio dimenticare. Questo pensiero è per lui!

Ne volevo approfittare anche per trascrivere una riflessione che scrissi la scorsa estate, lasciata incompleta con l’intenzione di proseguirla. Magari un giorno lo farò, per il momento scrivo solo ciò che completai:

“E’ incredibile come da bambini il dire che i proprio nonni erano morti desse la sensazioni di essere più grandi, più forti, più “vissuti” di chi invece li aveva ancora tutti e quattro. A volte si trae la forza proprio dalla proprie mancanze o debolezze ma è solo un’illusione, fumo che ci mettiamo davanti agli occhi per nascondere il dolore e, in fondo, invidiamo chi non ha le nostre lacune.”

Ecopagella

Prendendo spunto da un modello di pagella dato sulla rivista di Legambiente, provo a darmi un voto oggettivo da 0 a 10 su ciascuno di alcuni aspetti di interesse ecologico:

RIFIUTI: 9
Faccio da anni la raccolta differenziata, in modo attento e scrupoloso. Anche nei luoghi dove ho abitato e non si faceva, ho cercato di diffonderne l’abitudine. Quando poi ti abitui ti sembra assurdo e stupido se non viene praticata.
Non raggiungo sicuramente il 100% ma sicuramente almeno l’80% dei miei rifiuti sono differenziati. La plastica viene schiacciata. Riutilizzo i fogli stampati su un solo lato prima di buttarli.

ACQUA: 6
Sono attento anche allo spreco dell’acqua (senza pensare alle ragioni economiche) evitando che essa scorra senza motivo (es. lavando i denti), facendo lavatrici solo a pieno carico, lavando meno possibile l’auto, ed evitando altri sprechi inutili. Per contro faccio la doccia un po’ lunga (ma meno di così non riesco a lavarmi bene) e nella casa in cui abitavo fino a un mese fa lavavo i piatti con l’acqua corrente, perché non era possibile riempire il lavabo.

RISCALDAMENTO: 5
E’ una cosa che normalmente non gestisco direttamente. A casa mia comunque i riscaldamento è sempre al minimo possibile.
Uso sempre una stufetta elettrica anche quando non vi sarebbe necessità termica, ma è un mio vizio che ho dall’infanzia.
Per l’estate non ho il condizionatore e nemmeno mi sembra una cosa così indispensabile che tutti debbano avere, è spesso spreco inutile. Detesto infatti lo spreco che fanno centri commerciali e negozi con un uso insensato di riscaldamento e climatizzazione.

ENERGIA: 5
Come detto ho il vizio di usare una stufetta elettrica molto energivora e spesso ne abuso. Uso molto il PC, anche se lo spengo quando non lo uso. Lo spegnimento degli stand-by è una pratica molto recente e non sempre mi ricordo di farlo. Per l’illuminazione uso perlopiù ancora lampade ad incandescenza, ma quelle elettroniche costano molto per le mie economie.
Non uso lavastoviglie e solo lavatrice a pieno carico (salvo casi rari). Al lavoro ero l’unico che si preoccupava di spegnere tutte le luci, i computer ed le apparecchiature che nessuno spegneva.

TRASPORTI: 4
Il mio punto più basso.
Viaggio quasi sempre con l’auto, anche se posso cerco di usare treno e mezzi pubblici, ma avviene di rado. Non sto più di tanto attento a tenere uno stile di guida attento, lo facevo di più anni fa, ma era per risparmiare.
La mia auto è anche vecchia (€1) ma su questo non ci posso fare nulla, non ho i soldi per cambiarla e comprare un auto ora significa prenderla già vecchia!
Non è un problema se non arrivo con l’auto fino al punto in cui devo arrivare, camminare un po’ fa sempre bene.

ALIMENTAZIONE: 5
Quando vivevo da solo cercavo di alimentarmi con cibi di rapido consumo, quindi molti surgelati, fritti, spuntini. Pochissima frutta e verdura. A casa invece riesco a mangiare un po’ meglio ma mangio mediamente di più.

MEDICINE: 6
Cerco di usarne il meno possibile e di non abusarne, anche se ho preso dei farmaci quotidianamente per quasi 4 anni. Se posso usare cure naturali (erboristiche) lo faccio ma non ne ho la cultura.

Media: 5,7. non siamo ancora alla sufficienza, penalizzato da alcuni vizietti.
Insomma, tanta buona volontà ma spesso la pigrizia mi limita nella pratica.

Questa è la mia vita

Ho finalmente trascritto tutti i pensieri che avevo scritto sul cellulare, risalenti anche a molti mesi fa, che a breve scriverò sul blog.
Ho trovato anche questo breve passaggio che avevo scritto alla morte del mio gatto, rivolgendomi a lui. In realtà ricordo che lo scrissi prima ancora che morisse, in quei suoi ultimi giorni di vita, cosciente che quel momento sarebbe giunto a breve.

So che un giorno, presto o tardi, ti raggiungerò. Ma perdonami se ora, più che mai, voglio pensare alla vita ed a viverla e non lasciarmi trascinare nel dolore, dove ho già speso troppo del mio poco e prezioso tempo.

Naturalmente non sono stato in grado di mantenere questo proposito, ho sofferto e mi sono fatto vincere dal dolore, che grazie a questo evento ha trovato gioco facile a farsi strada dentro me, così vulnerabile in quei giorni.
Un inno alla vita era qualcosa di troppo strano per me per trovare applicazione nella realtà.

Ma per qualcuno di importante che è scomparso, è poi giunta nella mia vita una nuova persona speciale, che ha portato di nuovo l’Amore nel mio cuore. E quella magia si è di nuovo compiuta.
Dentro me si è creato un misto di amore, dolore, felicità e paura. Insomma… di vita! questa è la mia vita! Una vita in cui non riesco mai a mettere da parte i pensieri negativi e pessimisti, anche quando potrei essere felice. Vorrei tanto non essere così.

Flusso…

Come si vive la vita?
No spiegatemelo, perché io non lo so!
Non capisco se esiste un modo per goderla, succhiarne il midollo, e poter dire in punto di morte di aver vissuto!
Come si fa a cogliere l’attimo?
Come si fa a vivere in un mondo che ti impedisce di farlo?
Le persone care spariscono e ogni volta ci si rammarica di non aver detto questo e quell’altro
Ma come si fa a non ridursi a questo punto?
Come si gode appieno delle persone che sai che se ne andranno?
Che senso ha il tutto se tutto finisce?
Che senso ha faticare, costruire, sperare, sognare, amare, se tutto tanto va a finire nel vuoto?
Un tempo, cercavo di superare la paura della morte con l’idea che dovevo fare qualcosa nella via vita in modo da essere ricordato in eterno, in questo modo non avrei vissuto una vita inutile.
Ma ora io voglio vivere e basta! Non voglio pensare al dopo.
Anche perché quel dopo è solo buio!
Non ci sarò più, cazzo!
Quelle che penso ora svanirà!

Quanto fa paura qual maledetto count-down!
Come è forte l’impatto che ti da vedere le foto di qualcuno che è morto, guardare la data e pensare: “dopo 2 mesi, è morto”. E lui non lo sapeva che dopo 2 mesi sarebbe morto.
Forse io tra 2 mesi morirò, e era non lo so! Non lo saprò nemmeno tra 2 mesi, perché ormai sarò morto!

Lost Train

Mi sono reso conto di aver perso, per l’ennesima volta, un “treno”.
Ed ho rinunciato a corrergli dietro… aspetterò (come sempre) che ripassi nuovamente da me per saltarvi sopra al prossimo giro.

Ma di solito questi treni non ripassano…