Pensieri Sparsi

silenziose parole lasciate al rumore del tempo…

Archivio per agosto, 2007

“Famous Son”

Tempo fa mi sono immaginato cosa potrebbe dire un padre, artista musicale famoso, al proprio giovane figlio il suo primo giorno di scuola, traducendolo in una canzone. Immaginandomi di essere io quel padre famoso ho scritto questa:

Ascolta figlio mio
Oggi è il tuo primo giorno di scuola
Oggi agli occhi del mondo
Tu sei un bambino come tutti gli altri
E ricorda che non è l’essere mio figlio
Che ti può rendere migliore degli altri
Ma sarà ciò che tu farai della tua vita
Sarà ciò che tu costruirai con le tue forze

Non ritenerti mai superiore o inferiore agli altri
Vivi mostrando di te ciò che hai dentro
E costruisci tutto questo giorno per giorno
Cercando di imparare sempre e migliorarti ogni volta
E’ quello che diverrai che ti renderà speciale
Non è la fama che crea un eroe
Ma è l’eroe che crea di se la fama
E tu puoi devi diventare un eroe

Tu saprai che sarò qui quando avrai bisogno
Ma verrà il giorno in cui io non ci sarò più
E allora sarà ciò che di solido ti sei costruito
Che dovrà essere abbastanza forte da sorreggerti
Io potrò aiutarti a non commettere i miei stessi errori
Io posso aiutarti quando avrai bisogno
Ma la tua strada sarai tu a doverla percorrere
E un giorno potrai diventare migliore di me

Oggi è il tuo primo giorno di scuola
Oggi per il mondo tu sei un bambino come tutti gli altri
Ma ricorda che per me
Tu sarai sempre il più speciale

(01/08/2007)

Il cielo

15 Maggio 2007

Credo che per la maggioranza di noi il cielo sia quella striscia azzurra disegnata sopra la casetta, l’albero e il prato coi fiori. A volte però quando guardi certi cieli, che ti colpiscono per il loro azzuzzo, senti un senso di angoscia e per un istante riesci a comprendere la vastità di quell’universo che c’è di fuori e senti tutta la limitatezza e la precarietà della tua condizione esistenziale. Allora cerchi di dare un senso a tutto, esci il giovedì sera, il venerdì, il sabato, la domenica, provi tutti i locali, ci provi con tutte, ti ubriachi… e per qualche ora riempi il tuo tempo, ma poi quando torni a letto e la mattina ti svegli e stai male, senti ancora di più quel vuoto e che una una vita sola forse non basterà per darti tutto quello che vorresti. E non ti puoi accontentare, lo puoi fare solo finché non pensi che davvero tutto finirà.
Forse chi sa veramente accontentarsi di vivere una vita a termine è chi ha capito che il cielo non è quella striscia azzurra disegnata sopra la casetta, l’albero e il prato coi fiori.

Il Cielo

Vanno, vengono, restano, scompaiono… forse ritornano…

Nella vita si incontrano tante persone… alcune rimangono a lungo, altre arrivano e se ne vanno in fretta ma, più o meno importanti che esse fossero, tutte ti lasciano qualcosa, sia esso un buon ricordo…uno cattivo…magari un rimpianto, che può durare a lungo nel tempo.

Ogni cosa col tempo svanisce, alcuni ricordi si affievoliscono prima, altri permangono di più, mentre alcuni moriranno solo con te.

Ci sono persone che entrano nella tua vita e poi la relazione termina all’improvviso, ma tu non riesci ad abituarti con la stessa rapidità all’idea che tutto sia già finito. Spariscono senza cercarti, tu non sai nemmeno cosa pensano di te, se ti pensano, se magari ti rimpiangono oppure ti denigrano (e vorresti tanto saperlo!). Però tu ci pensi e quasi non capisci come un rapporto iniziato bene si sia in così breve tempo deteriorato al tal punto.

Ho perso di recente un gruppo di persone che non erano ancora diventate importanti nella mia vita, però vi ho trascorso dei momenti che sono rimasti impressi nella mia memoria, ricordo i loro volti, i loro gesti, i pochi momenti passati insieme, e rimpiango che qualcosa sia andato storto tanto da averli persi. Mi piacerebbe rivedere o risentire qualcuno, ma temo di essere già stato dimenticato.
Questi miei pensieri sono comunque rivolti a loro.

Indietro non si torna…