Pensieri Sparsi

silenziose parole lasciate al rumore del tempo…

Capodanno

Trascrivo uno stralcio del lungo commento che ho lasciato sul blog di Yaya. E’ un mio pensiero e mi sembra giusto che stia anche qui, nel suo posto.

Per me l’ultimo dell’anno è un giorno di angoscia e fastidio; angoscia della sensazione del tempo che passa, ogni anno mi guardo indietro e non mi ritengo mai soddisfatto di quello che ho lasciato, e di guardare ad un futuro sempre più breve, ho paura. Fastidio dei botti, del casino, dei festeggiamenti insensati, degli sprechi, dell’idiozia della gente. O forse hanno ragione loro a divertirsi e non pensare! Ma si divertono veramente a capodanno tutti quelli che poi finiscono a vomitare l’anima alle 6 di mattina?

Capodanno poi è il giorno più triste dell’anno… ti alzi tardi, trovi tutto chiuso, finisce che resti a casa o in viaggio per ritornarvi, quasi anestetizzato, ed il primo giorno dell’anno è già volato via senza che te ne sei accorto. E così faranno tutti i giorni dell’anno, perché, come si dice, quello che succede a capodanno, succede tutto l’anno.

5 commenti»

  spider wrote @

un po di ottimismo pero’ ale…
pensa alle cose positive dell’ultimo dell’anno: ti alzi tardi, mangi a strafogarti, stai con tutti i parenti/amici, e per qualche ora cerchi di non pensare a tutti gli impegni che abbiamo nei restanti giorni dell’anno.

  adreamer80 wrote @

Certo, ciò che ho scritto non toglie che questo ultimo dell’anno sia stato positivo. E’ stato molto tranquillo, persino troppo forse, però è stato lo stesso piacevole, più che altro grazie alla compagnia.
Lo scorso anno fu invece disastroso.

  Teo wrote @

Ma alla fine…che cazzo ce ne frega che l’anno finisce? É una stupida convenzione messa lí tanto per far casino e fare festa con i parenti…

  adreamer80 wrote @

E’ la società, il costume culturale odierno, tutto l’ingranaggio del mondo che ci ruota attorno che ci costringe a curarci del Capodanno. Ed anche se non te ne frega nulla, anche se sei contrario, è davvero difficile estraniarsi da tutto questo!
E poi guarda il lato positivo: è un giorno di ferie! 🙂

  adreamer80 wrote @

14 anni fa
Ho trovato questo pensiero che avevo scritto il 3 gennaio 1994 a proposito del capodanno. Trascrivo integralmente:

Ogni anno, al 31 di dicembre qualunque persona può dire “perdo un anno che ha significato molto nella mia vita” perché è vero, un anno, nella già corta vita di un uomo, significa molto, che sia trascorso bene o male.
Per il nuovo anno ci si augura sempre cose belle, più o meno sempre le stesse, come “la pace nel mondo”. L’intenzione è buona, ma questo non farà venire la pace purtroppo. E’ giusto e bello che le persone desiderino sul serio questo, e chissà, forse un giorno…. L’importante è essere tutti uniti. Firmato.

Ora suona un po’ ridicolo, ma all’epoca non avevo ancora 14 anni. La riflessione (e la paura) su questo tema, principalmente sullo scorrere del tempo, è una cosa che mi accompagna da sempre.


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