Pensieri Sparsi

silenziose parole lasciate al rumore del tempo…

9-12

Da sempre per me i mesi di settembre e dicembre sono quelli più duri da affrontare perché sono i mesi permeati da una sensazione di fine inesorabile.

Settembre è il mese che conclude l’estate: il periodo della spensieratezza, delle vacanze, delle belle giornate e, una volta, rappresentava l’angosciante momento del ritorno a scuola dopo la lunga pausa estiva.

Dicembre è il mese che conclude l’anno e più di ogni altro momento evidenzia il passaggio del tempo. E per quanto ci si voglia illudere che non sia così, l’anno nuovo altro non porterà se non un peso in più da portare sulle spalle.

Facilmente divengono metafora della vita stessa: la fine della giovinezza e l’ingresso nella vecchiaia e, poi, la conclusione del proprio percorso esistenziale.

Ma come ad ogni anno che finisce ce n’è uno che inizia, così per qualcuno che se ne và c’è sempre qualcuno che arriva.

Il difficile è accettare di doversi mettere da parte.

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