Pensieri Sparsi

silenziose parole lasciate al rumore del tempo…

Archivio per Pensieri Sparsi

Almeno credo

Credo di essere intelligente

Ma non lo sono

Credo di essere bravo

Ma non lo sono

Credo di essere migliore

Ma non lo sono

Credo di essere sicuro

Ma non lo sono

Credo di essere convinto

Ma non lo sono

Credo di essere speciale

Ma non lo sono

E allora mi chiedo… Chi sono?

O almeno credo.

Le certezze dei bambini

Qualcuno vuole farci credere che le cose non cambieranno mai.

Vogliono farci credere che chiudendoci dentro casa, sbarrando porte e finestre, saremo al sicuro da tutto.

Vogliono farci credere che basta chiudere gli occhi per non vedere che fuori è buio.

Vogliono darci le certezze dei bambini.

Standard limited edition

Conformarsi ad uno standard non è un fatto negativo o svalutante, purché si aspiri ad uno standard di buon livello.
Quando si è giovani non si accettano gli standard definiti dagli adulti e naturalmente ne scaturisce un senso di ribellione.
Questo potrebbe avere una valenza positiva se non fosse che, il più delle volte, si finisce (senza rendersene conto) per conformarsi ad altri standard preconfezionati, convinti di fare chissà quale rivoluzione.
Gli standard aiutano a comprendersi, a creare delle certezze, a facilitare la vita, ad avere rispetto degli altri.
Gli standard non devono però essere confusi con i limiti o con le imposizioni: mantenere la destra quando si guida è uno standard (anche mettere la freccia quando si gira dovrebbe esserlo), istituire un limite a 30 kmh su una strada extraurbana è un limite impositivo senza logica.
Gli standard si creano tutti insieme, grazie alla collaborazione ed al sapere comune. I limiti vengono posti da soggetti più forti nei confronti di soggetti più deboli per poterli controllare.
Si può andare oltre gli standard, se sei capace di proporre idee migliorative. Viaggiare sulla corsia opposta (quando non sei in Gran Bretagna) non ti farà sembrare in genio rivoluzionario ma un pirla limitato mentalmente.