Pensieri Sparsi

silenziose parole lasciate al rumore del tempo…

Un attimo prima di dormire

Adesso vado, devo proprio andare. Ma ritorno. Domattina sicuramente ritorno. Non vedo l’ora di scoprire come sarà. Ho voglia di vedere ancora tante cose. Sicuramente ritorno. Domattina

9-12

Da sempre per me i mesi di settembre e dicembre sono quelli più duri da affrontare perché sono i mesi permeati da una sensazione di fine inesorabile.

Settembre è il mese che conclude l’estate: il periodo della spensieratezza, delle vacanze, delle belle giornate e, una volta, rappresentava l’angosciante momento del ritorno a scuola dopo la lunga pausa estiva.

Dicembre è il mese che conclude l’anno e più di ogni altro momento evidenzia il passaggio del tempo. E per quanto ci si voglia illudere che non sia così, l’anno nuovo altro non porterà se non un peso in più da portare sulle spalle.

Facilmente divengono metafora della vita stessa: la fine della giovinezza e l’ingresso nella vecchiaia e, poi, la conclusione del proprio percorso esistenziale.

Ma come ad ogni anno che finisce ce n’è uno che inizia, così per qualcuno che se ne và c’è sempre qualcuno che arriva.

Il difficile è accettare di doversi mettere da parte.

Un errore è per sempre

Gli errori non si cancellano.

Anche se ci provi resterà sempre il segno, come una cicatrice.

Possono esserci errori trascurabili o errori gravi. Errori che vengono lentamente assorbiti ed altri che si piantano lì bene in vista come a non darti la possibilità di dimenticarli.

Ma ogni errore è irreversibile.